Casa e Bonus Fiscali proroga di 5 anni. | Chicercacasa.it
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Casa e Bonus Fiscali proroga di 5 anni.

17 Ottobre 2017

Anche questa volta, come l’anno scorso, è il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ad anticipare le nuove modalità con cui il governo intende assicurare una proroga dei cosiddetti ecoincentivi, il bonus fiscale del 50 e del 65% sulle spese degli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli immobili.

Lo ha fatto la settimana scorsa nell’ambito dell’audizioni in commissione Lavori pubblici. E come l’anno scorso il ministro lo fa collegando alla manovra per il prossimo 2018 non solo la proroga, ma anche le nuove modalità e criteri in base ai quali verranno erogati i benefici Irpef. La prima novità, in particolare,è l’intenzione di fare diventare queste misure agevolative semistrutturali.

La proroga di almeno cinque anni, seppur riservata ai lavori sui condomini, rivela comunque l’intenzione di aggredire in maniera significativa un patrimonio immobiliare decisamente vetusto sia sotto il profilo edilizio sia, a maggior ragione,sotto il profilo degli altissimi consumi energetici.

Sconti in proporzione

Ma nella legge di bilancio 2018 l’altra novità riguarda l’erogazione degli incentivi non più e solo in misura fissa, ma graduati in funzione dei risultati ottenuto in termini di riduzione dei costi energetici.

Altra novità riguarda il bonus sismico sui capannoni strumento, in generale, introdotto con la scorsa legge di Bilancio, ma che non ha ancora ingranato commisurato ai metri quadri.

Sotto questo profilo, l’obiettivo del governo è di rendere il sisma bonus più appetibile,e Delrio ha annunciato l’innalzamento dei massimali di spesa sottoposti a detrazione fiscale, per i capannoni. Non più un tetto di 96mila euro, come per le case, ma limiti commisurati ai metri quadri. Il limite di 96mila euro potrebbe essere conteggiato ogni 200 metri quadri.

Ancora una novità: il governo avrebbe intenzione di rendere detraibile la classificazione sismica degli edifici: oggi può ottenere il bonus solo chi contestualmente alla diagnosi effettua i lavori di adeguamento o miglioramento sismico. In questa ottica, lo stesso incentivo del sisma bonus dovrebbe essere esteso anche agli edifici i edilizia popolare.

Al momento sono esclusi dagli incentivi per la messa in sicurezza e possono accedere solo a quelli perla riqualificazione energetica. Infine, le detrazioni fiscali per il verde, nel caso di creazione di giardini e spazi verdi.

Da ultimo, lo stesso ministro Delrio, in audizione in Commissione Ambiente alla Camera, ha annunciato anche che è escluso si possa pensare ad una nuova riedizione anche del bonus mobili, lo sconto Irpef del 50% nel caso di un acquisto d’arredo ed elettrodomestici legati a contestuali ristrutturazioni.

L’addio alla misura del 65%

Con ordine, quindi, la prima vera e concerta novità – che cambia sostanzialmente il meccanismo di erogazione degli incentivi finora seguito è che si dirà addio alla misura fissa del 65% come credito d’imposta del principale ecobonus, per essere sostituito con incentivi graduati sui risultati. Oltre alla stabilità, secondo Delrio è importante “qualificare i risultati, graduare gli incentivi e premiare chi fa di più”.

L’intenzione emersa e sempre più confermata,quindi, è proprio di eliminare la detrazione secca del 65% per passare ad aliquote commisurate agli obiettivi raggiunti con gli interventi di efficientamento energetico. Su questo fronte, quindi, il ministro ha rilanciato l’ecobonus e il sisma bonus puntando sui condomini. Il Governo, ha spiegato Delrio, sta lavorando per “continuare a incentivare molto i condomìni”.

E per semplificare le procedure e velocizzare la realizzazione degli interventi, si sta pensando di unire il bonus sismico a quello per la riqualificazione energetica. Altro fronte su cui sta lavorando il governo, un vincolo che ha causato un certo blocco degli interventi in passato, è il problema dell’incapienza di molto proprietari. Per superare questo limite,infatti, è allo studio il potenziamento del meccanismo di cessione dei bonus.

Il caso incapienti “Il problema ha sottolineato Delrio – è che cedere alle banche fa aumentare il debito pubblico, ma bisogna cercare di coinvolgere gli istituti di credito il più possibile”. Ecobonus, ma anche sostenibilità ambientale sotto un altro punto di vista: fra gli incentivi potrebbero inoltre comparire delle nuove detrazioni destinate al verde, agli interventi su terrazzi e giardini condominiali.

Interventi che escono dalla sfera privata e sconfinano nelle politiche per la riqualificazione urbana. Oltre che contribuire all’abbellimento delle città, la creazione di spazi verdi – si legge nella relazione della Commissione alla Camera avrebbe ricadute positive anche in termini di abbassamento delle temperature.

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