Classificazione Energetica: norme e certificazioni. | Chicercacasa.it
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Classificazione Energetica: norme e certificazioni.

23 Febbraio 2015

Sapete qual è la classe energetica della vostra abitazione o come fare per scoprirlo?

La classe energetica, questa sconosciuta. Proprio così, perché, per quanto l’utilizzo delle lettere dell’alfabeto per classificare una casa sia ormai diventato familiare quasi a tutti, non è altrettanto diffusa la conoscenza del perché un’abitazione si trovi in una determinata classe.

Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza su come si giunge a questa classificazione. Quando si parla di certificazione energetica si fa riferimento alla procedura che porta alla realizzazione di un certificato che attesta la classe di consumo energetico di una casa: l’Attestato di Prestazione Energetica è detto Ape, è valido dieci anni e deve essere rilasciato da un soggetto accreditato, ovvero il certificatore energetico. Come ormai tutti sanno, più è bassa la lettera riportata sul certificato, maggiore è il consumo energetico: le classi sono A+, A, B, C, D, E, F, G.

Ed ecco il criterio che sta alla base di questa classificazione: bisogna calcolare il consumo di combustibile necessario in un anno per riscaldare un metro cubo di abitazione. Questo dato corrisponde all’EPI, ovvero all’Indice di Prestazione Energetica per la climatizzazione invernale ed è anch’esso riportato nell’Attestato di Prestazione Energetica: l’unità di misura con cui lo trovate indicato è il kw/m2 o il kw/m3. A influenzare questo dato sono vari fattori: dalla tipologia dell’impianto di riscaldamento ai materiali di costruzione impiegati, dagli isolanti ai serramenti utilizzati nella casa.

Compito del certificatore è quindi quello di calcolare il consumo energetico di un’abitazione secondo parametri prestabiliti, nel caso della Lombardia, dalla Regione. Prima di compilare l’Attestato di Prestazione Energetica, il certificatore effettua la Diagnosi Energetica: si tratta di una procedura che permette di fare una valutazione complessiva e sistematica del consumo energetico di un edificio, evidenziandone le criticità e individuando anche le possibilità di miglioramento nell’ottica di una riduzione dei consumi.

La questione della certificazione energetica interessa in prima persona i lettori del ChiCercaCasa, perché l’Attestato di Prestazione Energetica è utile e fondamentale in molte situazioni, sia nella vendita, sia nell’affitto delle abitazioni. In primo luogo bisogna tenere presente che è ormai obbligatorio indicare la classe energetica negli annunci immobiliari; inoltre l’Attestato è richiesto per gli atti notarili di compravendita, ovvero quando si effettua un rogito; allo stesso modo è necessario quando si stipula un contratto d’affitto. Chiunque non rispetti queste direttive va incontro a sanzioni. Grazie alla certificazione energetica si contribuisce a rendere il mercato più trasparente, in quanto chi acquista o chi affitta casa può essere ben cosciente delle spese a cui andrà incontro.

Chi invece già possiede una casa, grazie a queste procedure, può comprendere a pieno la situazione della propria abitazione e valutare eventuali interventi migliorativi: se infatti i proprietari decidono di intervenire, per esempio migliorando l’isolamento termico delle pareti, non solo vedranno diminuire il costo energetico, ma il valore del loro immobile aumenterà.

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