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Mercato Immobiliiare: Bergamo in ripresa

22 Marzo 2016

Mercato e mattone: il ritorno d’interesse delle famiglie e dei piccoli risparmiatori per il mattone si riflette sulla dinamica dei prezzi delle case anche a Bergamo, che mediamente segnano ancora un lieve rialzo dello 0,5% a febbraio dopo quello del mese scorso: contro una media regionale che si è attesta intorno ai 1.989 euro al metro quadro, lo stesso valore delle quotazioni in provincia di Bergamo, nel capoluogo, invece si è registrato un balzo leggermente superiore, fino a 2.032 euro al metro quadro. Un altro piccolo assestamento, insomma, anche se non ancora orientato al rialzo in maniera decisa, ma dopo che nel corso del 2015 i prezzi sembravano stabilizzarsi.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno la riduzione resta però ancora del 2,9%. E se addirittura guardiamo indietro, agli ultimi 7-8 anni, ci si accorge di quanto ancora resta da recuperare. Dal 2008 il trend dei prezzi è stato sempre negativo, nelle grandi città, nell’hinterland delle grandi città e nei capoluoghi di provincia: nelle prime il valore degli immobili è diminuito del 37,1%, nell’hinterland delle stesse del 38,1% e nei capoluoghi di provincia del 39,3%.

Un andamento che, secondo il portale specializzato nella rilevazione e nell’analisi dei valori del mercato immobiliare, che sta ancora pagando qualche perplessità: la crisi ha svuotato il portafogli e ha fatto venir meno le certezze che si stavano imponendo. Se l’occupazione non cresce e il Pil è stagnante, è difficile pensare a una rivalutazione degli immobili – si legge in una nota tecnica del portale web, e per questo motivo “ci aspettiamo un andamento piatto delle quotazioni nel corso dell’anno, con valori che viaggeranno poco sotto o poco sopra la parità”.

Resta la valutazione positiva verso l’alleggerimento della tassazione sulla casa decisa con l’ultimo pacchetto di provvedimento da parte del governo, con la legge di Stabilità, ma queste misure non innescheranno il boom dei valori, se non altro però eviterà altri crolli.

Intanto continua a salire il numero di regioni che ha visto un incremento dei valori nell’ultimo mese, adesso sono 10 le aree in terreno positivo, trascinate dal Trentino Alto Adige (4,6%), Friuli Venezia Giulia (3,2%) e Valle d’Aosta (3,1%). Prezzi invece pesantemente in calo in Lombardia dove è stata registrata una contrazione dell’1,6%. Resta, comunque Milano, ma appena dopo Venezia, la città in Italia con il prezzo delle abitazioni più caro: 3.483 euro al metro quadro.

Che sia un momento in cui il mercato immobiliare ha finalmente intrapreso la strada dell’uscita da una crisi molto lunga e si sta avviando verso una fase caratterizzata dalla stabilità dei prezzi e dall’aumento delle transazioni emerge anche dall’ultimo rapporto di Teconocasa e Tecnorete. I segnali sono tutti positivi, c’è desiderio di acquistare casa grazie alla fiducia ritrovata e ad un accesso al credito decisamente migliorato negli ultimi mesi e che dovrebbe confermarsi anche per il futuro.

Così, emerge che nei primi nove mesi del 2015 le compravendite in Italia hanno registrato un segno positivo, con un deciso +5,3% e questo grazie alla presenza dei prezzi più bassi e alla ripresa del mercato dei mutui. Su quest’ultimo fronte, infatti, le famiglie italiane – in base ai dati riportati nel Bollettino statistico pubblicato da Banca d’Italia nel mese di gennaio 2016 - hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione poco più di 28 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2015. Rispetto allo stesso periodo del 2014 si registra un aumento delle erogazioni pari a +64,5% e i volumi hanno già superato quanto erogato nei tre anni precedenti.

La domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita da due anni e mezzo (e nel 2015 è aumentata del 53% rispetto all’anno scorso), la Bce, la Banca centrale europea continuerà a sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese e l’offerta relativa ai mutui continuerà a migliorare. I principali indici di riferimento dei tassi sono ancora a livelli molto bassi, riducendo in questo modo il costo dei finanziamenti e creando nuove opportunità per il mercato e le famiglie.

Le politiche di erogazione – in base al rapporto Tecnocasa - sebbene più morbide rispetto al passato, rimarranno prudenziali per tutto il 2016. In questo anno per i prezzi immobiliari ci si aspetta una contrazione tra un -2% e lo 0% mentre le compravendite potrebbero attestarsi intorno a 460-470mila. Interessante come dall’analisi del sentiment delle agenzie immobiliari emerga, rispetto a sei mesi fa, che sono in aumento le percentuali di chi ritiene che i prezzi restino stabili nei prossimi mesi, seguiti da coloro che si aspettano ancora un leggero ritocco verso il basso.

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