Vendita Trilocale Cene | Chicercacasa.it
BILOCALE NUOVO CON BOX

79.000

Vendita Trilocale Cene

via cesare battisti, Cene

Zona:

centrale

Descrizione

Zona centrale, luminoso bilocale termoautonomo posto in graziosa casetta senza spese condominiali, con ingresso, soggiorno con cottura, disimpegno, bagno, camera matrimoniale con travi a vista e terrazza. Incluso ampio box! solo € 79.000 oppure € 270 al mese con mutuo..meno di un affitto! c.en. B - kwh 54,15 il territorio comunale di cene, distante 15 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico, è interamente situato sulla sinistra orografica della val seriana, ad un'altezza compresa tra i circa 360 m s.l.m. Della piana alluvionale del fondovalle, ai quasi 800 delle propaggini del monte altino. il territorio è delimitato dal corso del fiume serio, che lo suddivide ad ovest da comenduno (frazione di albino), mentre a nord-ovest da gazzaniga e fiorano al serio. A nord è invece demarcato dal fondovalle della piccola "valle asinina" che lo divide da casnigo, mentre a nord-est da leffe dalla "valle noes", tributaria della valle rossa. Infine a fungere da limite orientale e meridionale sono le pendici dei monti circostanti: ad est quelle del monte altinello, con gaverina terme e bianzano, mentre a sud quelle del monte altino e della sua propaggine colle sfanino, con vall'alta, anch'essa frazione di albino. la gran parte della popolazione risiede nel nucleo abitativo posto nel fondovalle, lungo l'asta del fiume serio che, ampliatosi negli ultimi decenni del xx secolo, si presenta con soluzione di continuità abitativa da nord a sud, alle cui estremità sono poste le zone industriali che raccolgono le attività artigianali del paese. A nord vi è quella storica denominata “bellora” e costruita nel xix secolo, mentre a sud quella prettamente artigianale, edificata negli ultimi anni del xx secolo. il torrente doppia in località molini, al termine della valle rossa pochi sono invece gli insediamenti posti sulle pendici del monte bue (707 m s.l.m.), colle che sovrasta l'abitato in direzione nord, e quelli nella verde valle rossa. Quest'ultima, stretta tra lo stesso monte bue ed il monte altino, è compresa per il suo tratto finale in territorio cenese mentre nella la parte più a monte in quello di bianzano. Questa è percorsa dal torrente doppia che, raccogliendo le acque di numerosi piccoli rivoli composti dalle acque in eccesso provenienti dai monti circostanti, con il suo corso “taglia” completamente il territorio da est ad ovest, sfociando nel serio da sinistra e delimitando quelle che un tempo erano le contrade di “cene di sopra” e “cene di sotto”. sempre in ambito idrografico, è da segnalare il canale artificiale che alimenta il complesso industriale “bellora”. Questo preleva le acque presso lo sbarramento detto della “rosta”, posto a nord poco distante dallo sbocco della valle asinina, per restituire completamente la portata poche centinaia di metri più a valle, dove permette il funzionamento di una piccola centrale idroelettrica. per ciò che concerne la viabilità, il paese ha una rete stradale ordinaria molto semplice, facente riferimento alla via che attraversa il centro abitato, che per secoli è stata l'arteria dei traffici e commerci della bassa valle, e che mette in comunicazione a nord con gazzaniga ed a sud con la valle del lujo ed albino. In quest'ultima zona, a fianco del fiume serio, si trova lo svincolo con l'accesso alla superstrada sp35 di scorrimento bergamo-clusone. ad essa si aggiunge sia la s.p.40 che dal capoluogo si addentra nella valle rossa, da cui è possibile raggiungere sia leffe (tramite la s.p.62) che bianzano e la val cavallina, che la piccola strada che sale al colle sfanino, da cui si può arrivare a vall'alta o al sovrastante santuario della madonna di altino. etimologia[modifica | modifica wikitesto] numerose sono le teorie legate all'origine del toponimo. La più accreditata è quella che lo vorrebbe far derivare dal lemma di origine latina "caenum" (fango), che starebbe quindi ad indicare un luogo dove le acque del fiume serio ristagnavano. A perorare tale teoria vi sarebbero sia le antiche carte geografiche indicanti il paese con il nome di ceno, quindi facilmente collegabile con la suddetta parola, sia la località detta dei "campi matti". Quest'ultima, posta lungo le rive del fiume serio, non permetteva la coltivazione di alcuna coltura in quanto soggetta alle numerose piene del fiume e per questo molto fangosa. un'altra versione è quella fornita dal rohlfs, il quale suppone che il nome del paese sia da collegare con il gentilizio romano "caerum", poi declinato in caenum. alcuni storici del xvi secolo, tra i quali celestino colleoni e giangrisostomo zanchi, indicavano il paese come fondato da cidno, mitologico primo abitante di bergamo, da cui i discendenti avrebbero preso il nome, mutuandolo in cydnomani prima ed in cenomani poi. Questa stirpe gallica, che abitò la provincia bergamasca, si sarebbe insediata a lungo nel borgo tanto da identificarlo con il proprio nome. storia[modifica | modifica wikitesto] dalla preistoria ai romani[modifica | modifica wikitesto] il fossile dell'eudimorphodon ranzii, custodito presso il museo di scienze naturali di bergamo sul territorio comunale sono stati rinvenuti numerosi reperti risalenti a differenti epoche. I più antichi ed importanti sono stati portati alla luce nella zona della ”cava ratta”, un antico sito estrattivo dismesso collocato a nord dell'abitato, grazie ai quali è stato possibile ricostruire l'origine geologica della zona. qui, una volta terminata l'attività estrattiva, nel 1965 l'area fu interessata da uno smottamento in seguito al quale un ricercatore della zona, antonio canova, trovò alcuni frammenti di fossili di pesci. Venne quindi supportato nelle successive ricerche da numerosi ricercatori del museo di bergamo. L'area fu posta sotto tutela e gli scavi fecero riaffiorare migliaia di fossili in uno stato pressoché perfetto. il più importante è senza l'eudimorphodon ranzii, un rettile volante che ha permesso di retrodatare la comparsa di questo genere di animali di circa 20 milioni di anni e che si trova presso il museo di scienze naturali di bergamo. la torre del mazzo, risalente al periodo gallico e romano tuttavia segni che attestino la presenza umana in età preistorica sono sporadici, tanto che è soltanto ipotizzabile che nella zona si stabilirono attorno al vi secolo a.c. Popolazioni di origine ligure, dedite alla pastorizia, tra cui gli orobi. Si trattava di nuclei isolati seminomadi, a cui si aggiunsero ed integrarono, a partire dal v secolo a.c., le popolazioni di ceppo celtico, tra cui i galli cenomani. questi ultimi crearono i primi stanziamenti fissi di una certa consistenza, come si evince da alcuni toponimi presenti sul territorio comunale, tra cui quello della "torre del mazzo", antica fortificazione nella quale si sono succedute numerose successive dominazioni, il cui nome dovrebbe derivare da "mass", che nel linguaggio gallico sta ad indicare un'abitazione. tuttavia la prima vera e propria opera di urbanizzazione fu opera dei romani, che conquistarono la zona e la sottoposero a centuriazione, ovvero ad una suddivisione dei terreni a più proprietari, a partire dal i secolo d.c. Questa opera assegnò appezzamenti più o meno vasti a coloni e veterani di guerra, di origine o acquisizione romana, i quali bonificarono i terreni al fine di poterli sfruttare per coltivazioni agricole ed allevamento di bestiame. il borgo era posto in posizione strategica, dal momento che si trovava all'imbocco della valle rossa, agevole collegamento tra la bassa val seriana e la val cavallina, da cui poi poter accedere alla val camonica. questa collocazione garantì al paese un ruolo di primissimo piano nelle vicende della valle, come testimoniano i resti di cinte murarie e primordiali fortificazioni. il periodo successivo alla dominazione romana vide la zona soggetta alle invasioni barbariche, con la popolazione costretta a rifugiarsi in postazioni più elevate su colli e propaggini circostanti, in quanto considerate più sicure dalle scorrerie, con conseguente abbandono dei centri abitati. alto medioevo[modifica | modifica wikitesto] ciò che resta dell'antico castello sulle pendici occidentali del monte bue nel corso del vi secolo si verificò l'arrivo dei longobardi, popolazione che si radicò notevolmente sul territorio, influenzando a lungo gli usi degli abitanti: si consideri infatti che il diritto longobardo rimase “de facto” attivo nelle consuetudini della popolazione fino al xv secolo, così come può essere tuttora riscontrabile nel toponimo indicato come fara, località a nord del paese tra le vie del castello e bellora, stante ad indicare un nucleo in cui era aggregato un gruppo omogeneo e compatto di famiglie. nell'viii secolo ai longobardi subentrarono i franchi che, al contrario dei predecessori, rimasero estranei alla vita sociale e politica dei territori assoggettati, nei quali instaurarono un sistema feudale, inserito nell'ambito del sacro romano impero. A tal riguardo nel 974 l'imperatore ottone ii investì ambrogio i, vescovo di bergamo, del titolo di signore delle terre della valle seriana, sulle quali aveva giurisdizione in ambito civile, penale ed ecclesiastico. A pochi anni prima risale invece il primo documento in cui viene nominato il nome del paese: è il 968 quando viene citato gaudeverto capitaneus de cene, probabilmente capostipite della famiglia dei capitani. Questi, appartenenti ad un ramo della potente famiglia dei capitani di mozzo, furono investiti dal vescovo stesso con il ruolo di vassalli imperiali nel paese, accrescendo in breve la loro importanza fino a diventare i signori del borgo. in quel periodo l'estensione territoriale del paese arrivò a comprendere anche tutto il monte altino, spingendosi fino al torrente lujo, nella vallata che in quei tempi era definita vallalta (ora valle del lujo). In quelle zone inizialmente disabitate, la popolazione cominciò a crescere notevolmente, tanto che già nei primi anni del xiv secolo il nucleo di vall'alta cominciò a svilupparsi venendo nominata come entità amministrativa e religiosa unita a cene stesso. l'unione tra i due borghi è ribadita in numerosi documenti del tempo, tra cui la calcazione di confine tra territori dell'abbazia di san benedetto ed il comune di cene-vall'alta (1234), gli statuti cittadini di bergamo del 1331 e la descrizione dei confini del comune maggiore di albino (1353). i due nuclei, uniti amministrativamente alla pari nel comune di cene con vall'alta ed inclusi nella facta della porta di san lorenzo, fusero le proprie vicende a tal punto che gli interessi dei capitani di cene arrivarono a contendere alcuni territori, posti lungo il corso del torrente lujo, alla vicina abbazia benedettina. Questi contrasti videro impegnato in prima persona raimondo de' capitani che, nella prima parte del xii secolo, cercò di ampliare le estensioni territoriali del proprio feudo, appropriandosi indebitamente di alcune terre quali felgoso e grumelduro, di competenza dei monaci stessi, e di alcuni campi posti tra l'antica strada per altino ed il corso del lujo. per frenare la loro avanzata, in un primo momento il vescovo di bergamo decise di donare ai monaci i territori di grumelduro e quelli situati presso lo sbocco del torrente luio nel serio. Considerando il perdurare dell'occupazione abusiva, i terreni in questione vennero quindi riacquistati dall'abbazia. età comunale e lotte di fazione[modifica | modifica wikitesto] il ponte sul torrente doppia, antico limite amministrativo tra cene di sopra e cene di sotto sul finire del secolo cene riuscì ad emanciparsi, redigendo quindi una serie di statuti ed ordinamenti ed ergendosi a comune autonomo posto sotto il controllo della città di bergamo. questa nuova organizzazione di tipo comunale permise al comune di gestire in autonomia lo sfruttamento dei boschi e dei pascoli, di poter definire confini amministrativi e viabilità e di organizzare liberamente il culto, come testimoniato da documenti che indicano presente la chiesa di san zenone già nel 1142. in breve la posizione strategica garantì al paese un ruolo di primissimo piano nelle vicende della valle. Vennero costruite numerose fortificazioni, tra cui due porte di accesso al paese (una a nord presso la torre del mazzo, e l'altra a sud presso la strada che reca a vall'alta), sette torri e ben tre castelli. Di questi, il primo era collocato in località castel alle pendici occidentali del monte bue, tuttora esistente e riadattato ad abitazione civile, il secondo sul fianco del monte pizzo, del quale restano tratti dell'originale muratura, mentre il terzo sorgeva invece dove ora si trova la chiesa parrocchiale, tanto che la torre è stata trasformata in campanile. cominciarono però a verificarsi attriti tra gli abitanti, divisi tra guelfi e ghibellini, che raggiunsero livelli di recrudescenza inauditi. Cene, formalmente schieratosi con la fazione guelfa, venne a trovarsi stretta tra i domini ghibellini di bianzano e gazzaniga. fatti di cronaca riportano un'incursione perpetrata da guelfi dei paesi vicini il 3 novembre 1397, in seguito alla quale venne ucciso antonio d'anzelino de'capitani, stessa sorte occorsa ad altri due compaesani nei giorni seguenti. Le cronache del tempo riportano inoltre come abitanti del comune furono coinvolti in scorribande e lotte sviluppatesi nei paesi vicini. nel paese tuttavia erano numerosi anche gli appartenenti alla fazione ghibellina, come testimoniato dalla presenza di esponenti della famiglia suardi, e dal fatto che spesso nelle famiglie si potevano trovare esponenti di entrambi gli schieramenti, situazione che si verificò anche nel casato, a prevalenza ghibellina, dei capitani. Questa situazione portò ad una divisione sia sociale, tra abitanti e famiglie, che amministrativa. difatti in breve cene venne diviso, con confine rappresentato dal corso del torrente doppia, tra cene di sotto, posta sotto tutela del consiglio maggiore di albino, di fazione guelfa, e cene di sopra, posto sotto la giurisdizione del podestà di gandino e di fazione ghibellina. Quest'ultima venne inserita nella confederazione dei liberi comuni della val gandino, che garantì una maggiore indipendenza amministrativa ed economica grazie ai privilegi concessi dai visconti. I due comuni risultavano però uniti in un'unica parrocchia e per ciò che riguardava le fazioni militari. la repubblica di venezia[modifica | modifica wikitesto] la secentesca casa fanti il xv secolo iniziò con le dispute per il controllo della zona tra ducato di milano e repubblica di venezia, con le due contrade del paese schierate l'una con i milanesi, l'altra con i veneti. la situazione si definì nel 1428, quando la serenissima ebbe il sopravvento. Questa decise di eliminare tutte le fortificazioni, con le torri che furono utilizzate come abitazioni, dando il via ad un periodo di tranquillità in cui l'intera zona riprese a prosperare, anche grazie alla diminuzione della pressione fiscale ed alla maggiore autonomia. Si svilupparono ulteriormente i commerci e vi fu nuovo impulso per l'agricoltura, l'allevamento e la produzione ed il commercio della lana, situazione che favorì lo sviluppo della piccola imprenditoria tessile. nel frattempo la popolazione di vall'alta crebbe al punto da richiedere la separazione dai vicini. L'autonomia amministrativa arrivò il 13 dicembre 1456, ratificata da un documento nel quale il doge della repubblica di venezia concedeva privilegi ed esenzioni alle terre di vall'alta, mentre quella religiosa pochi anni più tardi, con vall'alta che riuscì anche ad ergersi a parrocchia, svincolandosi definitivamente da cene. il centro abitato di cene tuttavia mantenne il suo impianto medievale, tanto che nel 1531 viene indicato, in una descrizione dello storico giangrisostomo zanchi, ancora dotato di un'antica cittadella fortificata. Lo sviluppo sociale ed economico proseguì anche nei successivi decenni, con la popolazione che, come riportato nella relazione del comandante veneto giovanni da lezze, redatta nel 1596, crebbe fino a raggiungere 544 unità nel comune di cene di sopra e 96 in quello di cene di sotto. non mancarono tuttavia gli eventi funesti: nel triennio tra il 1627 ed il 1629 una forte carestia mise a dura prova gli abitanti, a cui fece seguito la tremenda epidemia di peste di manzoniana memoria, che ebbe il suo apice nell'estate del 1630. A causa della malattia, nelle varie contrade di cene morì più della metà della popolazione, che passò dalle 467 unità del 1629 alle 207 del 1631. dall'avvento di napoleone fino ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto] il complesso industriale bellora nel 1789, in seguito al trattato di campoformio, l'intera provincia fu assoggettata alla napoleonica repubblica cispadana. Immediatamente i nuovi dominatori si preoccuparono di riunire le due anime politiche di cene in un'unica entità amministrativa. Successivamente, nel 1809, nell'ambito di un'ampia opera di riorganizzazione delle realtà comunali volta a favorire i grossi centri a scapito di quelli più piccoli, l'istituzione francese aggregò amministrativamente cene al comune di gazzaniga, al pari dei vicini centri di fiorano ed orezzo. Tuttavia nel 1816, in seguito al passaggio della zona all'austriaco regno lombardo-veneto, il comune riacquisì la propria autonomia amministrativa. in quegli anni la popolazione crebbe in modo considerevole, passando dai 425 abitanti del 1776 agli 818 del 1861, numero che continuò a crescere in modo costante, grazie anche alle nuove opportunità lavorative che il territorio offriva: tra questi l'estrazione del marmo nero, i molini ed i magli lungo il torrente doppia per la lavorazione del ferro, ed un opificio per la produzione del cartone. il ponte sul serio, con la linea ferroviaria, negli ultimi anni del xix secolo un ulteriore impulso all'economia locale venne dall'apertura della ferrovia della valle seriana, che dal 1884 permetteva il collegamento di merci e passeggeri da bergamo a clusone, pur passando all'esterno dell'abitato. dopo l'unità d'italia nel paese, così come in molti altri centri della media valle seriana, vi fu un forte sviluppo dell'industria tessile, facilitato dall'arrivo di investitori stranieri, gli svizzeri walty e gelti widmer, che trasferirono i loro insediamenti produttivi nella zona a nord dell'abitato, presso il ponte sul serio utilizzato per il collegamento con gazzaniga, ristrutturato da pochi anni. Una quindicina di anni dopo l'apertura, avvenuta nel 1874, lo stabilimento assunse il nome di cotonificio valle seriana, che nel 1891 occupava ben 1.300 operai, saliti a 2.030 nel 1901. l'importanza del complesso era tale che il vicino comune di gazzaniga nel 1925 cercò di inserirlo nei propri confini, proponendo a cene la rettifica dei limiti amministrativi a proprio vantaggio, domanda perorata a lungo ma poi caduta nel vuoto. Nel 1936 l'insediamento venne acquistato dall'industriale e politico varesino pietro bellora, assumendo il nome del nuovo proprietario. In seguito alla crisi del tessile, il cotonificio cessò l'attività nel 1987. nella seconda parte del secolo il comune fu soggetto ad un tumultuoso sviluppo urbanistico, sociale ed economico. La popolazione difatti crebbe in modo esponenziale raggiungendo numeri inimmaginabili solo qualche decennio prima: al censimento del 1881 gli abitanti erano 999, cifra quasi raddoppiata nel 1911, mentre un solo decennio dopo avevano raggiunto quota 2164. il vero boom avvenne nella seconda parte del secolo, in seguito ad un'imponente cementificazione del territorio che fece lievitare i residenti a 2839 nel 1971 ed a 4229 nel 2011, con un conseguente snaturamento del territorio, ed unificazione in un unico nucleo abitativo delle differenti contrade fino ad allora separate. nel 1990 il paese venne proiettato al centro delle cronache politiche nazionali per essere stato il primo comune in italia in cui la lega lombarda ottenne la poltrona di sindaco[4]. simboli[modifica | modifica wikitesto]

 

Dettagli

Tipologia
Appartamento
Mq
55
Soffitta
No
Bagni
1
Balconi
1
Box
1
Arredamento
n.d.
Spese cond.
20€ A
Num.posti auto
1
Piano
1
Camere da letto
1
Giardino
No
Ascensore
no
Riscaldamento
Autonomo
Locali
3
Tipo proprietà
Intera proprietà
Stato
Nuovo
Vendita/affitto
Vendita
Terrazzo
si
Cucina
Angolo cottura
N.Piani Edificio
1
Portineria
No
Classe Energetica
B
IPE
54,15 kW/mq

EurocasaTua

Email: info@eurocasatua.it - Telefono: 035710303 - 3274016564

Indirizzo

Gazzaniga, Via Cesare Battisti 122

Fax

035710303

Sito Web

EurocasaTua

EurocasaTua è un'agenzia che vi assicura il massimo della PROFESSIONALITA' nel settore immobiliare. Si basa su una profonda conoscenza del territorio e dell'andamento del mercato svolta a soddisfare ogni esigenza del cliente sia nell'acquisto che nella vendita del proprio immobile. Il nostro team opera con successo grazie alla vasta gamma di servizi e numerose agevolazioni a disposizione del cliente. PERCHE' SCEGLIERE EUROCASATUA -> Valutiamo con attenzione il vostro immobile effettuando un sopraluogo accurato per rilevarne tutte le particolarità al fine di determinare una valutazione che rispecchi appieno il valore commerciale dello stesso; -> Effettuiamo un dettagliato servizio fotografico del vostro immobile al fine di trasmettere ai potenziali clienti, massima chiarezza e comprensibilità. Usufruiamo altresì del materiale fotografico per la promozione dello stesso attraverso la pubblicità tramite internet, depliant e giornali locali; -> Disponiamo di un sito web estremamente funzionale e dettagliato per la promozione dei nostri immobili; -> I nostri uffici sono aperti tutti i giorni della settimana, e comunque siamo sempre reperibili telefonicamente; -> Disponiamo di consulenti tecnici e finanziari, architetti, designer, arredatori e persino artigiani disponibili ad incontrarvi presso i nostro uffici, gratuitamente e senza impegno; -> Totale disponibilità ad effettuare visite agli immobili individuati in qualunque giorno ed orario della settimana nel tentativo di rispondere ai vostri impegni di lavoro o famigliari; -> Sarà nostra premura, una volta individuata la vostra nuova casa, seguirvi passo a passo lungo tutto l'iter, dalla trattativa fino all'atto di acquisto definitivo, garantendovi una consulenza tecnica, immobiliare e creditizia a 360°. Il nostro archivio non comprende soltanto una ricchissima scelta di offerte per tutte le tipologie immobiliari, ma anche una banca dati di potenziali clienti. Così, se vuoi comprare noi probabilmente abbiamo già la casa che fa per te; e se devi vendere, forse conosciamo già il tuo acquirente!

Orari di apertura

Lunedì / Venerdì 09 - 12:30 e 14:30 - 19. Sabato 09 - 12:30

114ALTRIANNUNCISIMILI

Stupendo bilocale con giardino e box doppio 85.000

Albino

centro

Stupendo Bil...

Albino - in zona collinare, ampio bilocale termoautonomo con ingresso indipendente, posto al piano terra con giardino composto da cucina...

mq. 45 locali 2

EurocasaTua

Nuovissimo quadrilocale con box doppio 170.000

Albino

centro

Nuovissimo Q...

Gazzaniga - posizione soleggiata, quadrilocale nuovo di ampia metratura, disposto su 2 livelli con zona notte travi a vista, terrazze,...

mq. 90 locali 4

EurocasaTua

Recente trilocale con terrazza vivibile e box 140.000

Albino

centro

Recente Tril...

Albino - in recente realizzazione, in posizione soleggiata, stupendo trilocale termoautonomo posto al primo piano con ingresso, soggiorn...

mq. 85 locali 3

EurocasaTua

Ampio bilocale con box e cantina 49.000

Albino

centro

Ampio Biloca...

Albino - in posizione tranquilla e ben soleggiata, disponiamo di ampio appartamento di circa 60 mq, composto da: ingresso, soggiorno...

mq. 60 locali 2

EurocasaTua

Stupendo trilocale con giardino e box doppio 135.000

Albino

centro

Stupendo Tri...

Albino - in zona residenziale, soleggiata e comoda a tutti i servizi (no valle) ampio trilocale termoautonomo con ingresso , cucina sepa...

mq. 90 locali 3

EurocasaTua

Albino nuovo 3 locali con terrazzo vivibile rif. 0144N12 160.000

Albino

 

Albino Nuovo...

Nuovo 3 locali con soggiorno con zona cucina entrambi con accesso al terrazzo vivibile di 35 mq, 2 camere da letto, disimpegno zona nott...

mq. 78 locali 3

Torri Case srl

Stupendo trilocale con giardino, solarium e box 110.000

Albino

centro

Stupendo Tri...

Albino - zona tranquilla e soleggiata, in casetta bifamiliare ampio trilocale di 130 mq posto al piano terra con ingresso indipendente, ...

mq. 130 locali 3

EurocasaTua

Stupendo trilocale con giardino, terrazza vivibile e box 145.000

Albino

centro

Stupendo Tri...

Albino - posizione soleggiata, grazioso trilocale di recente realizzazione con: ingresso indipendente, soggiorno con spaziosa terrazza...

mq. 75 locali 3

EurocasaTua

Albino nuovo attico con terrazzo vivibile rif. 0382N12 250.000

Albino

 

Albino Nuovo...

Nuovo 4 locali ultimo piano con cucina separata, ampio soggiorno con accesso al terrazzo vivibile, 3 camere da letto, 2 bagni e box. L'a...

mq. 115 locali 4

Torri Case srl

Stupendo quadrilocale con portico, giardino e box 185.993

Albino

centro

Stupendo Qua...

Albino - in zona verdeggiante, a due passi dal centro (no valle), in recente realizzazione ampio quadrilocale termoautonomo in villett...

mq. 120 locali 4

EurocasaTua

Albino 2 locali in villetta con giardino (box) rif. 0026N12 59.000

Albino

 

Albino 2 Loc...

In ottima posizione pedecollinare immersa nel verde recente bilocale in villetta con ingresso indipendente, soggiorno, cottura, camera, ...

mq. 40 locali 2

Torri Case srl

QUADRILOCALE CON BOX 140.000

Albino

Desenzano

Quadrilocale...

Zona residenziale bellissimo quadrilocale termoautonomo ben ristrutturato composto da ingresso, soggiorno, cucina, 3 camere, bagno, balc...

mq. 110 locali 5

EurocasaTua

Albino 3 locali con box e cantina rif. 0113N18 159.000

Albino

 

Albino 3 Loc...

Recente 3 locali con ampio soggiorno con zona cucina con accesso al balcone, 2 camere da letto di buona metratura, bagno con doccia e va...

mq. 85 locali 3

Torri Case srl

Albino 3 locali ultimo piano con cantina (box) rif. 0407N15 125.000

Albino

 

Albino 3 Loc...

Grazioso 3 locali posto al secondo piano (ultimo) con ampio soggiorno con zona cottura entrambi con accesso al loggiato coperto, 2 camer...

mq. 110 locali 3

Torri Case srl

Stupendo trilocale ristrutturato con box 89.000

Albino

centro

Stupendo Tri...

Albino - posizione centralissima e comoda a tutti i servizi, luminoso appartamento ristrutturato a nuovo, composto da: ingresso, soggior...

mq. 85 locali 3

EurocasaTua

ALBINO. Ampio trilocale si 2 livelli con box e cantina. 125.000

Albino

 

Albino. Ampi...

Albino. Nell'immediata vicinanza del centro del paese e quindi di tutte le comodità, quali stazione teb, comune, scuole, farmacia e nego...

mq. 114 locali 3

A Più Immobiliare

chicercacasa
quilatrova