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Casa di nuova costruzione o casa usata?

04 Maggio 2017

Bergamo fra le peggiori in Lombardia: i prezzi delle case usate in città hanno chiuso il primo trimestre con un crollo del -7,4%, il tonfo più pesante fra tutti i capoluoghi di provincia lombardi, fermando i valori assoluti al metro quadro dai 2.100 euro ai 1.990 euro di fine marzo 2107. Ma se si scorrono i valori fra i Comuni della provincia, il calo arriva a toccare valori anche peggiori. A cominciare da Bergamo provincia, dove per un appartamento usato, dopo una perdita media di oltre il 9,3% nel corso dell’ultimo anno, da gennaio a marzo 2017 è stato perso un ulteriore 3,4%, passando dai 2.000 al mq del 2016 ai poco più di 1.800 euro al mq di fine marzo 2017.

Così, lungo un viaggio reale fra i comuni della provincia, contro ribassi in Lombardia che si attestano al 3,4%, si scopre che Capriate San Gervasio ha registrato il record negativo sul territorio per calo dei prezzi degli immobili usati: un quasi -23% nell’ultimo anno, ed un ulteriore -20% nei soli primi tre mesi del 2017. Non molto meglio Telgate (-22,5%), Treviglio (-20%) o Ghisalba che solo l’anno scorso ha visto deprezzare i suoi immobili di un -26% anche se a fine marzo 2017 il crollo si è fermato a un pur pesante -11%.

La tendenza negativa dei prezzi quindi non si arresta e si riflette nella maggior parte dei comuni provinciali. Non se la passano meglio le altre città lombarde, cominciando da Milano che, sempre secondo l’ultimo indice dei prezzi di idealista sulle abitazioni di seconda mano, Milano chiude il primo trimestre con un saldo negativo del 2,4%, a una media di 3.346 euro al mq. Negli ultimi 5 anni i valori di mercato delle case dei milanesi hanno registrato una contrazione del 21,6%.

Tutte e 12 le province lombarde segnano valori in discesa nel primo trimestre, tra queste Lecco (-0,1%) e Varese (-0,9%) registrano cali inferiori all’un per cento mentre Milano (-2,3%), Sondrio (-2,7%), Mantova (-3%) e Como (-3,1%) calano a un ritmo inferiore rispetto alla media del periodo. Lodi (-8,3%) è la provincia che paga di più in termini di contrazione dei valori davanti a Pavia (-7,9%). Anche a Cremona (-4,6%) e Brescia (-4%) le aspettative dei proprietari escono sensibilmente ridimensionate dopo i mesi invernali. Con i suoi 1.078 euro al metro quadro il mantovano è il territorio con i prezzi più bassi a livello regionale, la provincia con prezzi più alti invece è Milano con 2.431 euro al metro quadro.

Insomma, se l’attenzione e l’interesse verso la casa sono effettivamente ripartiti, la tendenza dei prezzi ancora non s’inverte, con una netta prevalenza di aree in segno negativo, mentre nelle città domanda e prezzi vanno nella stessa direzione solo in zone limitate. Immobili datati ed energivori, tipo anni ’70, non hanno mercato, mentre sui proprietari continuano a pesare gli oneri per mantenere una proprietà immobiliare.

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