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Che tipo di abitazione cerca chi vuole comprare casa?

09 Marzo 2016

Prezzi in discesa. Le case costano meno, in certi casi molto meno rispetto a cinquesette anni fa. Un calo che ha toccato anche il 30-35%, e che ora – a giudicare dagli ultimi rapporti – potrebbe effettivamente fermarsi e stabilizzare i prezzi alle cifre di fine 2015.

Quello che è altrettanto sicuro, almeno a giudicare i report degli osservatori più qualificati del real estate, è che nemmeno in questo 2016 sarà possibile vedere una ripresa dei valori. Un altro dato è merso e strettamente collegato a questo fenomeno: se negli ultimi anni il mercato immobiliare ha visto i prezzi scendere progressivamente, dall’altra questo ha comportato un cambiamento anche a livello di richieste. A cominciare dalle tipologie immobiliari richieste dai potenziali acquirenti.

Dal 2013 in poi si nota una diminuzione progressiva delle percentuali sui tagli più piccoli come monolocali e bilocali. Al contrario, si segnala un aumento per le tipologie più ampie, dal trilocale in poi. Questo è avvenuto proprio a causa del ribasso dei prezzi che ha reso possibile l’acquisto di immobili più ampi, soprattutto il trilocale, scelto da tante giovani coppie che hanno saltato la classica fase in cui si acquistava prima il bilocale per poi passare all’appartamento con una camera in più.

Novità anche dall’analisi della disponibilità di spesa: si registra un progressivo aumento nelle fasce più basse, fino a 170mila euro, il che significa che è salita la percentuale di persone che hanno voluto o potuto destinare all’acquisto immobiliare meno capitali. E questa è stata una delle cause che ha determinato il ribasso dei prezzi immobiliari e che è stata dovuta soprattutto all’atteggiamento prudenziale attuato dagli istituti di credito a partire dalla fine del 2007.

Ma esattamene che cosa cercano i nuovi acquirenti sul mercato immobiliare? Cercano abitazioni di 3 o più stanze in buono stato, in quartieri semi-centrali delle città, benché dichiara di poter spendere di più. Cambia la disponibilità di spesa, ma anche la casa si trasforma.

Oggi, l’abitazione, diventa sempre più il luogo tutto da vivere (41%), dove si ridefiniscono gli spazi di pura rappresentanza come il salotto, mentre il soggiorno diventa l’ambiente più importante dell’abitazione (50%). Con il cambiamento degli stili abitativi e delle metrature, la zona living diventa spazio funzionale e polivalente (salotto, sala da pranzo, studio), separato dalla cucina, che segue con il 32% delle preferenze, ma è l’ambiente più amato.

Cresce anche l’interesse per tutti gli spazi all’aperto o dedicati al verde, come il balcone o l’orto condominiale, il terrazzo o il giardino. Questi ultimi rappresentano il sogno per 9 potenziali acquirenti su 10, che li considerano gli ambienti che rendono la casa davvero speciale.

La camera in più diventa, per molti ma non per tutti, lo spazio per la tata, la badante o gli ospiti. I doppi servizi restano un plus per poco più di un terzo dei potenziali clienti. Lo stile di arredamento moderno (50,4%) prevale nettamente nelle scelte degli utenti (i mobili della nonna, abbiamo visto non sono decisamente più di moda, anzi spesso un ostacolo alla vendita), mentre – ultima vera tendenza - va affermandosi il classico e il moderno.

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