Comprare casa: il mutuo e i tassi di interesse | Bergamo | Chicercacasa.it
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Comprare casa: il mutuo e i tassi di interesse | Bergamo

25 Novembre 2015

Tassi d’interesse e domande di mutui vanno in due direzioni contrarie, ma non certo opposte per famiglie e piccoli investitori.

I primi sono in netta discesa. I secondi non solo continuano a crescere, ma in questa corsa allo sportello ripropongono in maniera anche pesante il dilemma tra fisso e variabile. Il dilemma, in realtà, sarebbe solo apparente se si guardasse limitandoci al medio periodo. La partita cioè sarebbe vinta senza ombra di dubbio dai tassi fissi: oggi sono ormai scesi al valore del 2,2% contro l’1,19 di un mutuo a tasso variabile, ma con l’incognita di quanto ancora possa durare in Europa il livello così basso del costo del denaro.

E anche guardando al portafoglio, è immediato il riflesso sulla rata del prestito ipotecario da rimborsare: solo un anno fa scegliere un mutuo a tasso fisso per venti anni in base ai valori e condizioni di mercato costava 727 euro al mese.

Oggi ne bastano 618 di euro: un risparmio di 109 euro di differenza che se calcolati sull’intera durata del finanziamento, significano un minor costo da pagare alla banca di oltre 26mila euro. La differenza, insomma, non è da poco per una famiglia.

Sono queste infatti le cifre a cui occorre riferirsi anche per spiegare il crescente numero di domande di mutui a tasso fisso, richieste che proprio in questi ultimi mesi stanno registrando un vero boom: secondo gli ultimi dati rappresentano i tre quarti delle erogazioni e stando agli ultimi dati elaborati dall’Ufficio Studi di Tecnocasa, nel secondo semestre 2014 la Lombardia si conferma ancora leader, con 2.325,5 milioni di euro erogati (+57,4% rispetto al secondo trimestre 2014) e con un’incidenza del 22,7% significa che un finanziamento ogni quattro erogati viene destinato a una famiglia lombarda.

In questa dinamica anche Bergamo gioca numeri importanti. In tutta la provincia infatti sono stati erogati volumi per 209,7 milioni di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno di un +61,1%.

Il tasso fisso, insomma, gioca tutto il suo effetto in questa scelta. Che sta alimentando ancora una volta anche la ripresa sostenuta della domanda di surroghe dei vecchi contratti.

Lo scenario al momento è questo, favorevole sia per famiglie e piccoli investitori che possono comprare casa finanziandosi a costi e spese relativamente contenute. Ma è favorevole anche per le banche, le quali, infatti oggi possono permettersi tassi così bassi per il costo minimo della raccolta e offrono prodotti orientati al tasso fisso proprio perchè chi lo sottoscrive ai livelli attuali poi ben difficilmente avrà convenienza a surrogare in futuro. Entrando ancora meglio nel dettaglio di questa dinamica emerge in tutta la sua portata il valore del passaggio da variabile a tasso fisso.

Per esempio: i mutui a tasso fisso e in un confronto con quelli a tasso variabile, che anch’essi stanno offrendo il loro minimo storico, emerge che l’offerta più conveniente a 2 anni è addirittura all’1,19%, un livello che, per esempio, per la relativa vicina Svizzera è normale, ma che in Italia non è mai stata registrata. Su un mutuo a 20 anni da 100mila euro significa pagare 468 euro al mese contro i 515 necessari per il finanziamento fisso. I 47 euro di differenza salgono a 50 se si effettua il confronto sul finanziamento trentennale. La forbice tra mutui indicizzati e a tassi fissi si è quindi ristretta a un solo punto percentuale, mentre allo stesso modo non occorre tornare molto indietro nel tempo per trovare differenze oltre il 2 per cento.

Intanto torna a crescere la domanda e la conseguente erogazione di finanziamenti per l’acquisto della casa. Le erogazioni in Lombardia, sui 12 mesi (volumi da luglio 2014 a giugno 2015) mostrano una variazione positiva del 30,2%, per un controvalore di +1.603,4 milioni. Sono dunque stati finanziati in questi ultimi dodici mesi 6.921,1 milioni, il 22,97% del totale erogato in Italia.

E’ in aumento anche l’importo medio di mutuo erogato. Nel secondo trimestre 2015 la Lombardia ha fatto registrare un importo medio di mutuo pari a 119.300 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell’anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 116.800 euro. Mediamente chi sottoscrive un mutuo in una provincia della Lombardia viene finanziato circa il 7% in più rispetto al mutuatario medio italiano.

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