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In casa lavori facili senza permessi

19 Ottobre 2015

La semplificazione entra in casa e rende i lavori di piccola ristrutturazione e di manutenzione straordinaria molto più semplici. E veloci. La legge di conversione del decreto Sblocca Italia ha infatti confermato la riduzione di tutte le procedure burocratiche per i lavori minimi, esclusi solo gli interventi di carattere strutturale.

Per famiglie e proprietari diventano quindi più veloci i lavori per dividere o unire appartamenti, abitazioni, più locali o unità immobiliari diverse. Unire due appartamenti contigui, abbattere pareti o innalzarne una nuova, creare modifiche interne, saranno lavori che possono essere realizzati con una semplice Comunicazione di inizio lavori (Cil) al Comune, e non sarà più necessario presentare la più pesante Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività.

Rientrano in questa semplificazione anche i lavori che possono comportare l’aumento delle superfici delle singole unità oltre al carico urbanistico, ma con il vincolo che questi interventi non modifichino la volumetria complessiva degli edifici. Altro vincolo, il passaggio dal professionista: sarà il tecnico infatti ad attestare che le modifiche restano compatibili con la normativa antisismica e con quella sul rendimento energetico e, insieme alla Cil (la comunicazione inizio lavori), dovrà consegnare il progetto. Un passaggio obbligatorio e, per questo, diventa più cara la sanzione: la multa per la mancata presentazione della Cil sale da 258 a 1.000 euro. Se invece i lavori comportano una modifica della volumetria complessiva, continuerà ad essere richiesto il permesso di costruire.

La Cil sarà valida anche ai fini dell’aggiornamento catastale: il Comune dovrà inoltrarla all’Agenzia del Territorio se, terminati i lavori il proprietario invia allo Sportello unico la “comunicazione di fine lavori”.

Altro capitolo determinante i costi: per gli interventi di manutenzione straordinaria non si paga alcun onere di costruzione, nemmeno se cambia la superficie dell’unità immobiliare in precedenza soggetta a permesso di costruire. Non sono da pagare nemmeno gli oneri di urbanizzazione, salvo il caso che gli interventi aumentino il carico urbanistico o la superficie calpestabile.

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