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Casa: quali agevolazioni sono previste?

06 Novembre 2017

La casa torna pesantemente al centro della prossima manovra di Bilancio per il 2018. Incentivi fiscali, agevolazioni finanziarie, eco-bonus e sconti in forma di detrazioni Irpef sono al centro del pacchetto di nuovi interventi.

E a queste prime misure – che di fatto vengono confermate seppur in misura differente (ultima il bonus mobili) e con una stretta sulla loro applicazione – vi sono altri tre interventi che riguardano sempre il mondo della casa: il bonus verde, il Fondo di garanzia per l’eco-prestito e la possibilità di cedere l’ecobonus anche nel caso di interventi sulle singole unità immobiliari.

Si tratta ancora di ipotesi da verificare: nonostante l’annuncio del governo un testo definitivo non è stato ancora presentato per l’esame del Parlamento. Le diverse misure sono comunque già state annunciate e confermate in via ufficiosa dai vari ministri di competenza.

A cominciare da quella più importante e che riguarda gli sconti sui lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica.

Tutte le novità

Prima novità, quindi: la detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari sarà prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2018. Ma con un limite rispetto agli anni passati: la detrazione fiscale scenderà dal 65% al 50% per le spese di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e a biomassa.

Resta invece confermato il termine del 31 dicembre 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni dei condomini, misure che confermano gli attuali incentivi con detrazioni dal 65% al 75%. Nel caso dell’applicazione con misure antisisma, il bonus della detrazione Irpef può arrivare fino all’85%. Resta invece confermata, un po’ a sorpresa (l’intenzione era di riportarla al valore ordinario del 36%) la detrazione Irpef al 50% per le spese di semplice ristrutturazione edilizia.

Novità fiscali anche per gli edifici di edilizia popolare: a usufruire dell’ecobonus non saranno più solo gli immobili di edilizia popolare di proprietà degli Iacp, o di altri enti analoghi ma di proprietà dei Comuni.

Seconda novità: la cessione del credito di imposta corrispondente alla detrazione fiscale sarà possibile non solo per i lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, ma anche per gli interventi eseguiti sui singoli appartamenti.

L’impresa o il fornitore che acquisirà il credito potrà cederlo ad altri soggetti. Resta confermato che solo gli incapienti potranno cedere il credito alle banche.

Mutui più facili da erogare

Novità importante invece per quanto riguarda la possibilità di usufruire del tradizionale fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa. Che cambia i criteri di applicazione e diventa più flessibile. Viene così facilitato l’accesso per il recupero di risorse finanziarie con le banche. E i numeri confermano la bontà di questo strumento: il valore dei mutui erogati è stato di oltre 4,3 miliardi di euro, le richieste pervenute sono state complessivamente 44.504, di cui 37.548 sono state ammesse.

La prima novità che emerge riguarda la misura della concessione delle garanzie: l’importo massimo è stato portato a 250mila euro, per l’acquisto e per eventuali interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica di unità immobiliari site sul territorio nazionale da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

Inoltre, la bozza del testo propone anche l’attivazione di un Fondo che offrirà garanzie a quanti intendano chiedere un prestito per pagare gli interventi di riqualificazione energetica del proprio immobile.

Il Fondo avrà una dotazione complessiva di 150 milioni di euro (50 milioni all’anno dal 2018 al 2020: le stime indicano investimenti attesi per oltre 600 milioni di euro).

Infine, gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi: tutti interventi che saranno incentivati con una detrazione fiscale del 36% delle spese sostenute nel 2018, fino a un massimo di 5mila euro.

Tra le spese detraibili sono incluse quelle per progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Il bonus per il green

Per “sistemazione a verde” si intende la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, la riqualificazione di tappeti erbosi, il restauro e recupero del verde di giardini storici e artistici e la realizzazione di giardini pensili. Stessa detrazione per gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali: il limite di spesa sarà di 5mila euro per appartamento.

Si tratta di una misura di sicuro interesse, visto che risultano circa 2,3 milioni di abitazioni in ville, villini, castelli e palazzi di pregio artistico. Risulta inoltre circa un milione di condomìni.

Bonus mobili: confermata una nuova proroga

All’ultimo momento infatti è stata prorogata a tutto il 2018 la detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe non inferiore ad A+ ma contestualmente a interventi di ristrutturazione edilizia.

Le spese dovranno essere sostenute nel 2018 e avranno un tetto di 10mila euro con rimborsi in dieci rate annuali.

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