Trasferirsi per lavoro o studio? Meglio l'affitto. | Chicercacasa.it
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Trasferirsi per lavoro o studio? Meglio l'affitto.

04 Dicembre 2017

L’affitto ancora come soluzione abitativa. Rispetto alla scelta di affrontare un mutuo, la decisione di affidarsi ad un canone di locazione vale ancora oggi per quasi 6 famiglie su dieci. Evidente alla base di questo passo una scelta fortemente legata alla disponibilità di liquidità di partenza che impedisce di fatto l’avvio di un prestito ipotecario. La differenza non è da poco.

Tra mutuo ed affitto ci passa il fatto concreto che mentre nel caso dell’acquisto della casa attraverso il finanziamento, a fronte di un esborso mensile destinato al rimborso del mutuo, si diventa proprietari di un bene concreto, che acquista valore nel tempo, nel caso dell’affitto, invece, a fronte di una spesa spesso paritetica alla rata di un mutuo, la casa non diventa di proprietà e si perde così la possibilità di beneficiare della valorizzazione economica dell’immobile nel tempo.

A questo si aggiunge inoltre che, per quanto riguarda l’affitto, i canoni vanno ad aumentare negli anni e gli incrementi sono legati di solito all’inflazione o ai rinnovi contrattuali. Ultimo vantaggio: sottoscrivendo un mutuo, è possibile detrarre dall’Irpef gli interessi dovuti alla banca o istituto con cui si è stipulato il mutuo stesso. Per poter comprendere quale mutuo potersi permettere è necessario valutare quale possa essere la spesa mensile da destinare al pagamento della rata.

Intanto, però, l’analisi degli ultimi dati elaborati dall’Ufficio Studi Tecnocasa sui contratti di locazione stipulati nel primo semestre 2017, evidenzia che nella maggioranza dei casi si opta appunto per l’affitto come scelta abitativa nel 60% dei casi, il 36,6% del campione lo fa per motivi di lavoro il 3,4% lo fa per motivi di studio.

Rispetto al primo semestre del 2016 si registra un leggero aumento della percentuale di coloro che affittano per motivi legati al lavoro, si passa infatti dal 35,0% all’attuale 36,6%.

Il contratto di locazione più utilizzato rimane quello a canone libero da 4 anni più 4 (57,8%), da segnalare però un netto aumento della percentuale nella stipula di contratti a canone concordato da 3 anni più 2 (28,1% contro il 22,9% del primo semestre del 2016 ed il 18,0% del primo semestre del 2015).

Il taglio più affittato è il bilocale (39,6%), seguito dal trilocale con il 34,7% delle preferenze. Anche nel primo semestre del 2016 le scelte degli inquilini si erano concentrate su bilocali e trilocali. La maggior parte degli inquilini sono single (40,7%), seguono le coppie (35,9%) ed infine le coppie con figli (23,4%).

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